Quando si tratta di mettere su una startup spesso i founder sono tecnici: hanno valutato milioni di minuzie tecniche, hanno validato le assumption, pivotato quello che c’era da pivotare, ecc.
A un certo punto però bisogna pensare non solo all’advertising ma anche alle PR…e lì si spalanca un mondo di complessità inaspettate.

Content, seo, relazioni con le testate di riferimento, sono veramente moltissimi le cose a cui un’azienda agli inizi (ma anche dopo) deve tenere in considerazione.

Questo libro è la guida nella giungla senza fine fatto di networking con persone, testate giornalistiche, blog, influencers: ci da una mappa ragionata a tutti gli step che dobbiamo fare e le cose a cui prestare attenzione.
Tool da conoscere, competenze da affinare, strategie da adottare, comunicati stampa ideali, worflow ottimali, questo libro copre tutto dalla A alla Z per gestire le PR nell’allegro mondo del web.

Per chi è consigliabile questo libro

  1. Startuppari: come accennavo all’inizio dell’articolo questo libro è progettato per loro, quindi è il vademecum che stanno cercando per orientarsi nel farsi conoscere nel loro ecosistema.
  2. Studenti/autodidatti: questo libro potrebbe essere usato come propedeutico alla scelta della formazione sulle PR, dopo averlo letto si ha un’idea più chiara di tutti gli elementi che compongono questa atmosfera.
  3. Aziende: anche se il libro è focalizzato sulle dinamiche relative al settore startup, molte di queste sono comuni a tutte le aziende, quindi per l’azienda che non ha ben chiara la differenza fra un ufficio stampa e “mandare mail ai blogger” è sicuramente un testo utilissimo.

Per saggiare meglio la qualità dell libro, ho chiesto all’autrice 3 sugerimenti per avere delle buone PR

Quando impostate una strategia di digital PR cercate di prevedere non solo la produzione di comunicati autoreferenziali, ma anche la preparazione di comunicazioni non autoreferenziali. Queste ultime vi aiuteranno a sviluppare un’attività sul lungo periodo.
Un esempio:
– esempio di comunicazione autoreferenziale: “La nostra azienda si occupa di X, fattura X, è formata da X persone, ecc”
– esempio di comunicazione non autoreferenziale: “Da un’analisi è emerso che nel settore X i migliori risultati si ottengono con Y” (la vostra azienda, attraverso dei dati raccolti, potrebbe porsi come voce autorevole nel settore in cui opera).


“Show, don’t tell”: non scrivete “siamo i leader di mercato”, non scrivete “siamo i migliori”, se poi non avete intenzione di scrivere i vostri numeri (fatturato, numero di utenti attivi, numeri di clienti, di vendite, ecc). Lasciate che siano i numeri a parlare per voi.
E se non avete ancora i numeri focalizzatevi su altro: la storia della vostra impresa, il problema che sta cercando di risolvere, ecc.


Quando contattate un giornalista, ricordatevi che avete di fronte un professionista che non è a vostra disposizione. Cercate di collaborare il più possibile per agevolarlo.
Ad esempio, se vi richiede di rispondere a delle domande per un’intervista entro venerdì, non aspettate la domenica per inviargli le risposte. Se vi richiede delle foto in alta definizione, fate in modo di averle a disposizione (quando impostate la strategia di PR questi materiali sono essenziali).
Diversi casi studio li trovate qui: https://digitalpr.pro/


Titolo: Strategie di digital P. R. per startup
Autrice: Jessica Malfatto
Editore: Flaccovio Dario

Indice dei contenuti

1. Digital pr per startup
1.1. Cosa sono le digital pr?
1.2. Chi è il digital pr specialist
1.2.1. Le digital pr per startup
1.2.2. Digital pr per startup: chi se ne occupa?
1.2.3. La formazione del digital pr specialist
1.3. Le competenze
1.3.1. Le competenze per un digital pr specialist per startup
1.3.2. Caratteristiche caratteriali per diventare un buon digital pr specialist
1.4. Gli strumenti di lavoro del digital pr specialist
1.4.1. E se lavoro per una startup quali strumenti devo utilizzare?
1.5. Digital pr specialist: uno sguardo al futuro di questa professione
1.6. L’importanza di mostrare il proprio valore attraverso il racconto di un’azione
Daniele Tarenzi IL FUTURO DELLA PROFESSIONE DI CHI LAVORA NELLE DIGITAL PR

2. L’ufficio stampa digitale di una startup
2.1. Il comunicato stampa: come cambia?
2.1.1. Come si scrive un buon comunicato stampa?
2.1.2. Quali devono essere le caratteristiche di un buon comunicato stampa?
2.2. Comunicati stampa autoreferenziali e non autoreferenziali
2.2.1. Esempi di comunicati stampa autoreferenziali
2.2.2. Esempi di comunicati stampa non autoreferenziali
2.3. La diffusione: come, quando, a chi
2.3.1. Gli strumenti per ricercare giornalisti italiani e blogger (italiani)
2.3.2. Le modalità di diffusione
2.3.3. La mail di diffusione: quale testo e quali contenuti?
2.3.4. Cosa fare nel post-diffusione del comunicato?
2.4. Flusso di lavoro

3. I contenuti: dai blog a Instagram, da Snapchat ai podcast e alla musica
3.1. Contenuti testuali: come cambiano e come renderli efficaci?
Jonathan Pochini SCRIVERE PONENDO ATTENZIONE ALLA SEO
3.2. Video
Stefano Mongardi SNAPCHAT: DIALOGA DIRETTAMENTE CON GLI UTENTI
3.3. Foto
Vittorio Civinini INSTAGRAM: NON SOLO LIKE, MA SOPRATTUTTO LEAD
3.4. Musica
Roberto Gerardi LA STORIA DI UN’AZIENDA DIVENTA MUSICA
3.5. Podcast
Yann ilunga PODCAST: CREARE UN RAPPORTO PIÙ UMANO CON LA PROPRIA AUDIENCE

4. La distribuzione dei contenuti: a chi, come e quando
4.1. Come scegliere i canali di distribuzione più adatti per comunicare il messaggio della nostra startup?
4.2. I media, i blog, i canali social: come integrarli in una strategia di digital pr?
4.2.1. L’orchestra all’opera
4.3. Il megafono di una startup: i social media
Eleonora Rocca STRATEGIE DA UTILIZZARE SUI SOCIAL MEDIA (PER UNA STARTUP)
4.4. Come gestire una distribuzione che non sta dando risultati?
4.5. Coinvolgere blogger e influencer
Alessia Camera LE DIGITAL PR A SUPPORTO DI UN EVENTO: IL CASO WHATS NEXT TALK

5. Monitoraggio delle digital pr: tool e strumenti
5.1. Monitorare una strategia di digital pr
5.2. Web listening
5.3. Gli strumenti
5.3.1. Altre risorse di monitoraggio
5.3.2. La reportistica
5.4. L’importanza della cura e dell’ascolto di una community
Andrea Mascheroni LA COMMUNITY È LA TUA BUSSOLA

6. Realizzare una strategia di digital pr: le 10 azioni fondamentali

7. Digital pr e casi studio: due startup italiane e un imprenditore
7.1. Jobyourlife: da un tweet a Forbes in pochi giorni
7.2. Sweetguest: online e offline
7.3. Erick Canale: il focus sulla storia imprenditoriale

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